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Dr. Tomaso Regazzoli
Medico Psicoterapeuta

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Foto tratta da Il manuale del fotografo di John Hedgecoe (particolare) - Arnoldo Mondadori Editore, Milano, I ed. maggio 1978
Foto tratta da Il manuale del fotografo di John Hedgecoe (particolare)
Arnoldo Mondadori Editore, Milano, I ed. maggio 1978

LE FOBIE

 

La fobia è termine di derivazione greca che significa paura e descrive disturbi di diversa entità. Nei bambini c'è una fase della vita in cui si provano fobie per i piccoli animali, considerata naturale. Negli adulti, a volte, a vissuti talora allarmanti da parte di chi ne è affetto, non corrisponde una patologia grave, ma si può avere un breve periodo in cui ci si “fissa” su paure delle quali ci si dimentica anche in fretta. In altri casi invece le fobie rappresentano la componente principale, il sintomo di un disturbo caratterizzato da un timore irrazionale e immotivato nei confronti di situazioni, oggetti o esseri viventi, che porta chi ne è affetto a evitarli, ideando talvolta comportamenti del tutto bizzarri, ai quali pur essendo cosciente, non può rinunciare e che ne limitano in varia misura la libertà e la tranquillità.
Mentre con alcune fobie, fra quelle dette specifiche, quando sono relative a cose molto particolari, può essere facile convivere (per esempio, per chi vive in una città, serpenti, uccelli rapaci), con altre può diventare assai difficile (piccioni, sirene delle ambulanze); ancor più questo vale per le fobie cosiddette sociali, che riguardano la presenza di altre persone.
Trattandosi di sintomi, cioè di espressioni di un disturbo, a seconda della personalità del soggetto e dell'entità dell'affezione, ci sarà di volta in volta da valutare, dopo un'accurata indagine, la terapia da instaurare non tanto del sintomo, quanto della patologia sottostante, che per solito ha a che fare col sintomo, ma in maniera nascosta, simbolica.
Le manifestazioni fobiche sono numerosissime: per esemplificare sono ben note la paura dei luoghi aperti (agorafobia) e quella del chiuso (claustrofobia), quella di volare, dello sporco, del buio, dell’acqua, della castrazione...

 

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